Vigna Vico – Etna Doc 2013

Vigna Vico Etna Doc 2013
(Azienda Piano dei Daini, Sicilia)

Il legame tra il vino, la terra e il vulcano
è un intreccio saldo di tradizioni,
storia, natura indomita e incontaminata.
Per questo, la voce e il carattere dell’Etna
riecheggiano nel gusto,
nelle etichette dei nostri vini,
nelle loro peculiarità autoctone”.
Azienda Piano dei Daini

Il paesaggio è quello arcaico dell’Etna. Nelle due contrade di Solicchiata e Passopisciaro a 700 metri sul livello del mare, si estende la tenuta Piano dei Daini (in quanto un tempo vi scorrazzavano i simpatici cervidi), per una superficie vitata complessiva di circa 8 ettari. Di questi – circa 3 ettari – sono vigne coltivate ad alberello, franche di piede e piantate in epoca pre-fillossera, da oltre 120 anni. La storia della tenuta viene raccontata già nel 1669 nei documenti dell’Abate Coniglio di Castiglione, che la descrive come un’area di vigneti e palmenti. Nel 2010 è iniziato il recupero della tenuta grazie all’opera dei coniugi Sofia e Concetto Bosco, che nel 2010 acquistarono 6 ettari di vigneti a Solicchiata con annessa un’antica masseria, e, due anni dopo, altri 4 ettari con una vigna che potrebbe essere la più vecchia di tutto il vulcano, denominata Vigna Vico, che si distende più in alto in una depressione a vallone tutto terrazzato con antichi muri in pietra a secco e viti che risalgono al 1865. Realizzando così il loro sogno di creare una cantina nel rispetto del territorio e delle tradizioni, per la produzione di vini autoctoni di qualità.

Quì il vulcano Etna, insieme ai Monti Nebrodi e Peloritani, dà origine a una sacca climatica dalla piovosità e insolazione ottimali per la maturazione delle uve, in particolare quelle rosse. L’Etna esprime anche nel terreno la sua realtà di fuoco e potenza: i terreni delle due contrade si distinguono per la loro natura sabbiosa, in particolare quelli di Passopisciaro. La matrice minerale li rende porosi e quindi ideali per la circolazione dell’ossigeno, anche negli strati profondi. Ciò permette alle radici delle vigne di trovare l’acqua in profondità, anche nelle annate più aride. Abbondante la presenza di scheletro e minerali, mentre l’altitudine garantisce una sintesi armonica di aromi e sostanze acide, donando ai vini freschezza ed eleganza.

bottiglia-dainiI vigneti di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio sono per lo più coltivati secondo un’antica tradizione rurale nella classica forma ad alberello e delimitati da muretti a secco in pietra nera. Le uve coltivate sono quelle classiche etnee: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto, Inzolia e Grecanico. La coltivazione è da due anni in conversione al biologico, non si fanno concimazioni e né irrigazione.

Il Vigna Vico è un blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.
Dal colore rosso brillante; sentori di barrique, goudron, minerale, spezie, corteccia e ciliegia. Al palato elegante e fine, con tannini tenui.
Riceve le 5 stelle dalla guida Vini di Sicilia.

Valutabile 87/100.
Costo 35,00 euro.
www.pianodeidaini.it

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