I migliori calici del 2016 di Uva e Pomodoro

Cari amici lettori è con piacere che mi appresto a scrivere questo articolo, dove faccio una classifica dei migliori vini degustati nel 2016, scegliendone uno per ogni categoria. Naturalmente si tratta di una classifica del tutto personale, che si basa sui miei gusti e su quei vini che mi sono rimasti impressi per le loro peculiarità organolettiche e che dunque difficilmente dimenticherò.

RAJAH-Tenuta-Gorghi-Tondi-IGPPartendo dai bianchi, il miglior sorso è stato il Rajàh DOC 2015 della cantina Gorghi Tondi (Mazara del Vallo, Sicilia). Ottenuto da uve zibibbo 100%, che ne connotano i sentori particolarmente fruttati e dolciastri di uva passa e miele, a cui si contrappone un palato sapido, dal retrogusto ammandorlato.

 

memorie_27Continuiamo con i rosati, e qui abbiamo una bella sorpresa, un rosato che non ho ancora recensito, ma che mi è rimasto impresso per le sue particolarità. Finora abbiamo detto che i rosati sono vini delicati, da bere entro un anno… bene quello di cui vi parlerò è tutt’altra cosa! Si tratta di un rosato barricato, ottenuto da uve Nero d’Avola, caratterizzato dai sentori di botte, tipici per l’appunto dei vini invecchiati, ma anche di frutta come le more; dal sorso sapido e fresco, dalla struttura simile agli champagne, e come tali va usato/abbinato. Si tratta del Memorie 2013 della cantina Fondo Antico (Trapani, Sicilia). Ringrazio la mia amica enologa, nonché curatrice della cantina e del vino in questione, Lorenza Scianna di avermelo fatto assaggiare.

 

simposioPer quanto riguarda i rossi, ve ne sono parecchi tra cui scegliere, ma questa volta vado fuori dalla Sicilia per trovare il mio preferito: Simposio 2010 della cantina Risveglio Agricolo (Puglia). Un vino particolarmente suadente, dal colore caldo, rosso granato, dai sentori fruttati di frutti rossi e speziati, e dal palato rotondo e vellutato. Un vero piacere per i sensi!

 

adc_vendemmiatardivaMa non dimentichiamoci dello “strepitoso” Kaid Vendemmia Tardiva 2015 della cantina Alessandro di Camporeale (Sicilia), ottenuto da uve syrah che surmaturano sulla pianta. Un vero e proprio vino da meditazione, dal colore rosso rubino intenso e dai sentori speziati di chiodi di garofano e fruttati di amarene sotto spirito.

 

Gorghi_muller_46_21Concludo con le bollicine dove emerge il Müller Thurgau Extra Dry della cantina Gorghi Tondi (Sicilia), prodotto con uve Müller Thurgau in purezza, utilizzando il metodo Charmat. Uno spumante dal perlage fine e persistente, dai sentori di pesca e frutta esotica, e dal gusto fresco e avvolgente.

Che altro dire, continuate a seguirci e vediamo quali sorprese ci riserva il 2017.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. mariannecraven ha detto:

    E’ una sorpresa per me un Müller Thurgau che viene prodotto in Sicilia, ma in realtà non sono così esperta di vini, sono piuttosto un’istintiva. Ma mi piace conoscerli e scoprirli! … Degustarli anche!, se capita l’occasione. 😀 😀 😀

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    1. Uva e Pomodoro ha detto:

      La Sicilia è un vero e proprio “continente” vitivinicolo, per via della varietà di suoli e microclimi presenti. Si va dalle spiagge, alle colline, ai vulcani. Dove è possibile coltivare vitigni autoctoni, ma anche internazionali. Quando avrai modo di assaggiarli fammi sapere.

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      1. mariannecraven ha detto:

        Sicuro! Hic! 😀 O_o o_O 😀

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