Brocculu Affucatu

Il nome di questa ricetta naturalmente è in dialetto siciliano e sta a significare “Cavolfiore affogato”, probabilmente per via della cottura che prevede la totale copertura del cavolfiore con dell’acqua.

Molto probabilmente si tratta di una ricetta antica e dalle povere origini, per via degli ingredienti semplici e poco pregiati. È un piatto che nel mio immaginario proietto in un antica casetta di contadini, che per sfamare la famiglia numerosa mettono sul focolare un tegame di coccio e preparano questa sorta di zuppa, per poi servirla con del pane nero raffermo, magari abbrustolito, o con della polenta. Poi con gli anni, per rendere questa pietanza ancora più gustosa, è stato aggiunto il caciocavallo a pezzetti.
Oggi ritengo sia un buon piatto, gustoso, semplice e genuino. Lo si può servire come contorno o come piatto unico, a mò di zuppa. Naturalmente vi sono tante varianti: c’è chi usa il broccolo verde o viola; chi lo prepara facendo prima soffriggere la cipolla/scalogno col broccolo e poi aggiunge acqua o addirittura vino per “affogarlo” e completare la cottura. Senza dubbio il soffritto esalta i sapori e rende le pietanze più gustose, ma allo stesso tempo più pesanti. Quindi a voi la scelta!

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Ingredienti per 4-6 persone
1/2 cavolfiore
4 scalogni
2-3 pomodori pelati in scatola
50 gr di cacio cavallo
olio evo Cinque Colli (Tonda Iblea)
sale e pepe
acqua q.b.

Procedimento
Tagliare il cavolfiore a pezzetti piccoli e lavare accuratamente. Pulire e affettare gli scalogni. Porre il cavolfiore in una padella ampia, assieme allo scalogno, al pomodoro pelato leggermente schiacciato (in alternativa si può usare del concentrato di pomodoro /Strattu (in siciliano) o 2 cucchiai di passata di pomodoro), e aggiungere l’acqua fino a coprire il tutto. Condire con un pò di sale, pepe e un filo d’olio evo (io ho usato l’olio evo Tonda Iblea Cinque Colli). Coprire con il coperchio e far cucinare a fiamma bassa per circa 20 minuti. Una volta pronto aggiungere il caciocavallo tagliato a dadini e servire come contorno (in tal caso fare asciugare del tutto il brodo di cottura, magari mettetene di meno in partenza) o come zuppa con crostini di pane o di polenta.
Servire caldo con una spolverata di pepe e un filo d’olio evo a crudo.

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