Mustazzoli

Le tavole dei siciliani vengono imbandite ad ogni festività con dolci tipici. L’uno e il due di novembre, come tutti sanno, si commemorano Ognissanti e i Defunti. Bene, in questo periodo si preparano i dolci di frutta martorana, la pupa di zucchero (per i più piccoli) e i mustazzoli, di cui parleremo in questo articolo.

I mustazzoli sono dei biscotti a base di mandorle, spezie e miele di fichi. Il termine mustazzoli deriva dal latino mustace, cioè alloro. In origine si preparava il mustaceum, una focaccia per le nozze, un dolce avvolto in foglie di mustace (alloro) che conferivano aroma durante la cottura. Da qui il proverbio loreolam in mustace quaerere, ovvero: cercare inutilmente nella focaccia le foglie di alloro che si erano bruciate nel forno. I mustazzoli hanno, come molti dolci della gastronomia tradizionale siciliana, origini arabe. Infatti questi biscotti non prevedono lievitazione, come tutti quelli di origine araba. Ricordo che in passato questi dolci avevano una consistenza piuttosto dura, dovuta all’assenza di prodotti lievitanti e di strutto, ingredienti che oggi vengono inseriti nell’impasto per renderlo più morbido. Secondo la tradizione, questi particolari biscotti potevano essere modellati in varie forme: per la tradizione cristiana in forma di pesce e di uccello; per quella pagana forme di donna, serpente o lettere. Oggi vengono fatti a forma di rombo.

In Sicilia dal settecento e fino a qualche decennio fa era una produzione tipica delle suore dei conventi di clausura. 

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Ingredienti:
1 kg di farina 00
500 gr di mandorle non pelate
300 gr di zucchero
180 gr di strutto
miele di fichi q.b.
buccia di arancia (fresca o essiccata)
1 bustina di ammoniaca
chiodi di garofano
cannella in polvere

Per decorare
200 gr di semi di sesamo
100 gr di mandorle

Procedimento
Per prima cosa tostare le mandorle e tritarle finemente. Metterle in un recipiente insieme con la farina, lo zucchero, i chiodi di garofano ridotti in polvere, la cannella, la buccia di un’arancia grattugiata (o 1 fialetta di aroma all’arancia) e la bustina di ammoniaca. Amalgamare bene gli ingredienti ed unire lo strutto. Continuare a maneggiare finché lo strutto si sia amalgamato bene a tutti gli ingredienti. Infine unire il miele di fichi poco alla volta fino ad ottenere un impasto omogeneo, della consistenza simile alla pasta frolla. Lasciare riposare per 10 minuti circa. Dopodiché formare con l’impasto dei listelli/bastoncini di circa 1 cm di altezza e appiattiti. Passarli sui semi di sesamo e tagliarli di sbieco per dargli la forma di rombi. Porre al centro mezza mandorla e adagiare su una teglia con carta forno. Infornare a 180°C per 10 minuti circa.

Da abbinare Kaid Vendemmia Tardiva Igt 2015 cantina Alessandro di Camporeale

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Buoni!!!! Si fanno anche in Puglia per la Santa Pasqua😋

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