Ciaca Bianca Doc 2015 Mandrarossa

Ciaca Bianca Doc 2015
(Mandrarossa,Sicilia)

Si è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla.
(Nicolas Boileau)

Fiano 100%

Trova le condizioni ideali su terreni calcarei, dalla caratteristica pietra di colore bianco, la “ciaca bianca”, che gli donano profumi e mineralità, e da cui il vino prende il nome.
Il Fiano è un vitigno bianco di origine antichissima, le sue radici dovrebbero essere greche, quando gli antichi abitanti di questo popolo fondarono numerose colonie nella nostra penisola e in particolare in Sicilia e Campania, intorno al VII secolo A.C. importando anche le loro uve.

Vi sono due teorie circa le origini del vitigno: la prima attribuisce l’origine del Fiano, importato dai greci, presso Lapìo, nella zona orientale della provincia di Avellino. Il nome si deve probabilmente alla locuzione uve apiane, derivate da Vitis Apicia a indicare l’antica località di Lapio, tuttora sua zona di produzione o più probabilmente a indicare Apina nel significato di dolce profumo che attira le api. Da qui nel tempo quindi Apiana, poi Afiana e infine Fiano.

Un’altra ipotesi fa risalire l’origine dell’uva ad una migrazione forzata di popolazioni liguri nella zona di Avellino ad opera dei Romani. L’ipotesi vede i Liguri Apuani abitanti delle omonime Alpi Apuane opposti a Roma durante la seconda Guerra Punica in alleanza con Cartagine. Dopo una prima vittoria vennero sconfitti dalle legioni nel 180 a.C., e quindi deportati in massa in Campania dove avrebbero importato la loro vite Apuana, che poi avrebbe subito lo stesso processo nel nome. I primi documenti certi sul Fiano sono del 1800 con il Bollettino Ampelografico del Regno di Napoli dove si parla del Fiano diffuso in Irpinia, nella provincia di Caserta, in Puglia e in Basilicata. Sembra che la sua introduzione in Puglia e Basilicata risalga al 1200 quando Carlo II d’Angiò ordinò la spedizione di migliaia di piante da Cava dei Tirreni a Manfredonia.

fiano+mandrarossa1935Il Fiano è un vitigno capace di dar vita a vini di grande complessità, finezza aromatica e capacità di invecchiamento.

Il Ciaca Bianca presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso esprime un profumo fresco e fragrante, in cui prevalgono sentori erbacei, di basilico e foglia di pomodoro, ma anche sentori agrumati di pompelmo. Al palato è fresco e minerale, con sentori di erbe aromatiche quali origano e menta; di ottima persistenza. Viene sottoposto a criomacerazione delle uve a 5 – 8 °C prima della fermentazione. La criomacerazione è una tecnica di vinificazione per vini bianchi di qualità. Prevede che, in fase antecedente la fermentazione, si lasci per circa 12 ore il pigiato a una temperatura di 5-8 °C in modo che le bucce rimangano a contatto con il mosto (succo), per far sì che possano essere estratti gli aromi primari dell’uva presenti proprio nella buccia. In questo modo si ottengono vini con profumi più intensi, fruttati e definiti. La bassa temperatura fa sì che non inizi la fermentazione alcolica e, allo stesso tempo, il contatto non troppo prolungato consente di estrarre pochi tannini e polifenoli: quindi poco colore, amaro e astringenza.

Ottimo con insalate di riso, carni bianche, formaggi freschi e pesce.

Tenore alcolico 13,5%.

Valutabile 82/100.

Costo 7,50 euro.

www.mandrarossa.it

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...