Penne al ragù di tonno

«Fin dalle primissime ore del mattino un tenero vapore si congeda dai tegami di terracotta in cui diventa bionda la cipolla ed esala le sue nobili essenze il rametto di basilico appena colto sul davanzale». Così inizia il poemetto in prosa che Don Peppino dedica all’impareggiabile salsa con la quale a Napoli si condisce il vero cuore del convivio: la pasta.

La salsa, unita ad altri ingredienti come carne o pesce e trito aromatico, dà luogo a qualcosa di estremamente prelibato e gustoso, il cui odore risveglia l’appetito: il ragù! La parola ragù deriva infatti dal francese ragoût, sostantivo derivato da ragoûter, cioè “risvegliare l’appetito”. Originariamente indicava dei piatti di carne stufata con abbondante condimento che poi fu usato per accompagnare altre pietanze: come la pasta in Italia.

Durante il periodo fascista, il regime tentò di “italianizzare” il termine, visto come non puramente italiano e quindi non consono al vocabolario fascista, trasformandolo in ragutto, per poi diventare ragù.

ragutonno2Ingredienti per 4 persone:

320 gr di penne rigate
1 fetta di tonno di circa 350 gr
2-3 spicchi d’aglio
1 kg di pomodoro San Marzano o 400 gr di passata
1/2 bicchiere di vino bianco
menta fresca q.b.
olio evo
sale e pepe

Procedimento
Lavare il pomodoro fresco (io uso il San Marzano) e metterlo in una capiente pentola, ricoprirlo d’acqua e far bollire per 30 minuti. Scolarlo e passarlo col passaverdura. Soffriggere uno spicchio d’aglio in olio evo e aggiungere la passata di San Marzano, regolare di sale, pepe e zucchero ed aggiungere qualche foglia di basilico. Portare a cottura a fuoco moderato.
Tagliare il tonno a pezzetti piccolissimi. Tritare finemente gli spicchi d’aglio e rosolare in un tegame con l’olio evo. Aggiungere il tonno e rosolare per qualche minuto, salare, pepare e sfumare con il vino. Unire la salsa di pomodoro appena preparata (o la passata) e la menta tritata, a piacere un pizzico di peperoncino. Fare restringere il ragù. Meglio se si prepara una mezz’oretta prima, in modo che i sapori si amalgamino bene. Cucinare le penne in abbondante acqua salata e scolare al dente. Amalgamare con il ragù e servire.

Vino da abbinare: Bianco Prima Annata 2015 dell’azienda Angelo.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. cucinavitali ha detto:

    Che nelle Marche si chiama pasta di magro!

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    1. Uva e Pomodoro ha detto:

      di magro perchè si parla di pesce?

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      1. cucinavitali ha detto:

        Perché quando non è con la carne si dice di magro!

        Piace a 1 persona

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